Serie A

Sabatini sul confronto Milan-Inter, “il divario è lì, non ci sono dubbi”

Scritto da Michael Sousa, 8 Aprile 2024 - Tempo di lettura: 2 minuti

L'Inter si appresta a vincere il suo ventesimo scudetto, Sabatini ne approfitta per fare il punto della situazione: il divario tra le milanesi non è l'allenatore o il mercato.

Il confronto tra Milan e Inter sta suscitando dibattiti sempre più interessanti, con Ciccio Graziani che parla di sogno scudetto da non abbondare nonostante il divario dei 14 punti, mentre altri commentatori, come Sandro Sabatini, ne approfittano per fare il punto della situazione: è davvero così marcato il divario tra le due squadre? Secondo l’ex dirigente di sponda nerazzurra, non ci sono dubbi in merito.

Il Milan non perderà lo scudetto a causa degli infortuni, ma per la minor qualità del centrocampo

Il Milan non perderà lo scudetto a causa degli infortuni, ma per la minor qualità del centrocampo

Il Milan si trova nettamente alle spalle dell’Inter e le ragioni di tale differenza possono essere molteplici e sono state oggetto di discussione nel corso di diverse trasmissioni. La chiave di volta è individuabile in un aspetto preciso.

Secondo Sabatini, il Milan non deve attribuire tutti i suoi problemi agli infortuni. Sebbene le assenze per infortunio abbiano sicuramente inciso sulle prestazioni della squadra, il problema risiede soprattutto in a centrocampo. È lì che si vincono gli scudetti, a metà campo: è il fulcro di ogni squadra e, secondo l’opinione dell’ex dirigente sportivo, non c’è paragone tra quello dell’Inter e quello di molte altre squadre europee, figuriamoci in Italia. Il Milan avrebbe dovuto aspettare giocatori come Chukwueze, che adesso stanno rendendo secondo le aspettative iniziali ma che ad inizio campionato hanno deluso.

Sabatini sottolinea che non si tratta solo di valutare i risultati dei derby persi, il Milan potrebbe essere stato più vicino all’Inter in classifica, ma resta inferiore dal punto di vista tecnico.

La critica si estende anche alla gestione tecnica della squadra. Sabatini sottolinea che l’allenatore non può essere ritenuto responsabile di tutto ciò che accade in campo. Allo stesso modo, il calciomercato non può essere determinante per la conquista di uno scudetto se la squadra non si amalgama.

“Il Milan non si può semplificare tutto, e lo dico anche per il Milan, con l’allenatore. Non è l’allenatore che gioca con la Playstation, non è l’allenatore che gioca a Football Manager sul mercato. È evidente che la situazione degli infortuni ha condizionato tantissimo. È altrettanto evidente che alcuni giocatori, tipo Chukwueze, andavano aspettati con la risposta che stanno dando adesso. È altrettanto evidente che, comunque la rigiri e comunque la metti questa squadra, il divario con il centrocampo dell’Inter è enorme. È quello che è il cuore di ogni squadra, secondo me. E con l’Inter non c’è paragone, obiettivamente. E con questo non ho nominato il derby, i derby persi, né nulla. Ho fatto semplicemente una valutazione tecnica di questa squadra, che magari poteva essere più vicina di 14 punti, ma è comunque inferiore all’Inter”

In conclusione, secondo Sabatini, il divario tecnico tra Milan e Inter è evidente e risiede principalmente nella differenza di qualità e rendimento a centrocampo. La sua critica mira a sollecitare una riflessione più approfondita sulle reali cause delle difficoltà del Milan rispetto all’Inter, che vanno oltre la questione allenatore o forma fisica della squadra.