Champions League

Il Napoli cambia la panchina (arriva Calzona) il giorno prima della sfida con il Barcellona. Cosa succede?

Scritto da Francesco Andriani, 20 Febbraio 2024 - Tempo di lettura: 3 minuti

I riflettori puntati sulla gara di andata tra Napoli e Barcellona. Intanto i campioni d'Italia cambiano allenatore, alla vigilia del match di Champions.

Napoli-Barcellona sarà la gara di andata degli ottavi Champions League, con diretta alle ore 21:00. La notizia che più troneggia a Napoli è però l’addio di Mazzarri, con la guida data a Calzona, ex vice di Sarri. Che sia un preludio al ritorno a Napoli del tecnico toscano?

Il match tra Napoli e Barcellona, vede quote e pronostici a favore dei catalani, considerando gli alti e bassi dei partenopei, ma non solo. È la notizia del cambio in panchina, il terzo in questa sola stagione, a fare da eco alla gara.

Calzona, è stato vice allenatore di Sarri e Spalletti

Calzona, è stato vice allenatore di Sarri e Spalletti

I partenopei, ancora sotto shock per l’addio di Spalletti, stanno affrontando un momento di transizione. Nonostante ciò, sono riusciti a superare la fase a gironi, piazzandosi dietro al Real Madrid nel gruppo C. Nonostante queste difficoltà, il Napoli si è qualificato pescando però il Barcellona, che ha dovuto lottare per primeggiare nel gruppo H, chiudendo a pari punti con il Porto e conquistando il primo posto grazie agli scontri diretti.

La sfida contro il Barcellona rappresenta un’opportunità cruciale per il Napoli, un’occasione per riscattare una stagione finora travagliata. Ma non saranno gli uomini di Mazzarri a scendere in campo domani, bensì quelli di Calzona, che avrà il doppio ruolo di allenatore della Polonia e del Napoli per questa stagione. Innanzitutto, avrà il compito di cancellare – in tempi record aggiungiamo noi – il passato recente in cui il Barcellona ha sconfitto il Napoli in Italia con un netto 4-2.

Francesco Calzona, ormai subentrato ad interim fino al termine della stagione, con un blitz del presidente. Questo avvicendamento arriva in anticipo rispetto ad una partita cruciale come quella con il Barcellona, forse è il segnale che a Napoli non si può e non si deve più sbagliare. O forse la candida ammissione di aver sbagliato a riportare in panchina un tecnico come Mazzarri.

Il destino del Napoli è nelle mani di Calzona, ma forse è meglio dire che il destino dei partenopei è nelle mani del loro presidente, che ha rimesso nelle mani dell’ennesimo allenatore una situazione delicata e carica di aspettative.

Il Napoli ci crede

L’arrivo ufficiale di Mister Calzona a Napoli ha portato con sé una ventata di eccitazione in vista dell’incontro imminente con il Barcellona di domani. La presenza dei blaugrana nel capoluogo campano ha fatto crescere la febbre tra i tifosi, che si preparano ad uno spettacolo emozionante al Maradona per sostenere comunque la propria squadra. La posta in gioco si deciderà nel ritorno in Spagna, a meno che domani non si verifichino risultati sorprendenti che potrebbero cambiare le sorti del ritorno.

Il Napoli si trova ora di fronte alla necessità di stabilire rapidamente una feeling con il nuovo allenatore, che oggi ha diretto il primo allenamento della sua gestione. Le indiscrezioni circolate da Sky riguardo alla possibile formazione azzurra hanno alimentato ulteriormente l’interesse intorno alla squadra.

La sfida di Napoli-Barcellona, che si terrà con sole 48 ore di preparazione tattica, presenta indubbiamente delle sfide significative. Francesco Calzona è determinato a fare del suo meglio per onorare il suo debutto. Durante la giornata di oggi sono emerse nuove informazioni sulla formazione probabile, rivelate da Massimo Ugolini di Sky. Ugolini ha confermato che Calzona ha fatto affidamento su quattro giocatori chiave, scegliendo Meret come portiere titolare.

Tra le questioni aperte riguardo alla formazione del Napoli contro il Barcellona, si fa strada un dubbio legato al centrocampo. Il ballottaggio per i posti in mezzo al campo è aperto, Calzona sarà chiamato a prendere decisioni cruciali per stabilire la migliore formazione possibile. Davanti non sembrano esserci dubbi, anche perché la coperta, se manca Osimhen, non è che sia lunghissima.