Conference League

La Fiorentina non brilla nella gara di andata di Conference, contro il Viktoria Plzen e non va oltre lo 0-0

Scritto da Luca Turtulici, 12 Aprile 2024 - Tempo di lettura: 2 minuti

Tutto rimandato alla gara del Franchi nell'andata della partita di Conference League tra Fiorentina e Viktoria Plzen. Uno 0-0 che lascia aperta la qualificazione, nonostante il dominio territoriale dei viola.

La Fiorentina, guidata da Vincenzo Italiano, non ha fatto la gara della vita nell’andata dei quarti di finale della Conference League, pareggiando 0-0 contro il Viktoria Plzen, nonostante una netta supremazia territoriale. Nico Gonzalez e i suoi compagni hanno faticato a trasformare il possesso palla in occasioni concrete, confermando così la sterilità nell’attacco. Il verdetto sulla qualificazione è stato rimandato al match di ritorno.

Il Viktoria Plzen si è dimostrato una squadra solida in difesa, mantenendo inviolata la propria porta per la settima volta in casa in questo torneo. Il risultato dello 0-0 ha confermato il loro status di underdog del torneo.

La Fiorentina ha evidenziato un problema significativo nel concretizzare le occasioni da gol, un aspetto ricorrente nelle recenti prestazioni della squadra di Vincenzo Italiano. Il pareggio a reti bianche contro il Viktoria Plzen è stata l’ennesima testimonianza di questa difficoltà. La sfida si protrarrà al match di ritorno, che si disputerà tra una settimana al Franchi.

Nel dettaglio del tabellino, si evidenziano le formazioni schierate e gli ammoniti durante la partita. Entrambe le squadre non sono riuscite a trovare la via del gol, nonostante alcune occasioni da entrambe le parti. L’arbitro israeliano Orel Grinfeeld ha gestito la partita, con alcuni cartellini gialli assegnati per fallo o proteste.

Tra i momenti salienti del match, si segnala un’occasione pericolosa per il Viktoria Plzen al 23′, con Vydra che ha cercato la conclusione senza successo. L’intervallo sociale ha evidenziato le performance di alcuni giocatori, con Arthur che si è distinto per la sua solidità difensiva, mentre Beltran ha deluso per la sua inefficacia in campo.