Coppa Italia

Coppa Italia, la Juventus va in finale nonostante la sconfitta con la Lazio per 2-1

Scritto da Francesco Andriani, 24 Aprile 2024 - Tempo di lettura: 3 minuti

Sconfitta indolore per la Juventus, che perde per 2-1 contro un'ottima Lazio, ipotecando la finale di Coppa Italia di maggio.

Coppa Italia, la Lazio non è riuscita a conquistare la vittoria nonostante le due reti messe a segno da Castellanos e la partenza fulminea ad inizio di gara e nei primi minuti della ripresa. La Juventus si aggiudica l’accesso alla finale con qualche sostituzione fortunata nel finale ma una gara complessivamente brutta.

L’inizio della partita ha visto la Lazio passare in vantaggio grazie a un calcio d’angolo impeccabile battuto da Luis Alberto e sfruttato da Castellanos. Il gol ha acceso gli entusiasmi degli uomini di Tudor, che hanno martellato per tutto il primo tempo una Juventus incolore che non riusciva a mettere a referto più di 3 passaggi di fila. Una prestazione impetuosa dei bianconeri, che tra un nervosismo e l’altro, sembrano essere andati a Roma per difendere il 2-0 maturato all’andata.

Anche Rabiot è sembrato sottotono, come tutto il centrocampo bianconero (non solo in Coppa Italia)

Anche Rabiot è sembrato sottotono, come tutto il centrocampo bianconero (non solo in Coppa Italia)

Verso la fine del primo tempo, la Lazio ha avuto l’opportunità di segnare il secondo gol, ma Castellanos non è riuscito a sfruttare la palla servitagli, con un tiro neutralizzato da Perin. Tuttavia, all’inizio della ripresa, l’attaccante argentino ha segnato il secondo gol, portando la Lazio sul 2-0 grazie all’assist di Luis Alberto.

Gara di Coppa dominata dai biancocelesti fino al quarto d’ora dalla fine

Il secondo gol è arriva ad inizio ripresa – minuto 49 – con la seconda rete di Taty Castellanos, probabilmente alla sua migliore prestazione in biancoceleste. La Lazio doveva compiere una prestazione eccezionale per ribaltare il risultato dell’andata, che la vedeva in svantaggio di due gol e c’era quasi riuscita. La Juventus ha cercato subito di reagire, sfiorando il gol in due occasioni ravvicinate: Marusic ha salvato un gol certo anticipando Vlahovic sulla linea, mentre quest’ultimo ha mancato di precisione anche pochi istanti dopo. Nonostante le difficoltà, la Juventus ha dato fondo alla panchina: all’82’, Allegri ha fatto entrare Yildiz e soprattutto Milik, e Weah.

Il tecnico della Lazio, Tudor, ha dovuto fare i conti con alcune assenze importanti, tra cui Provedel, Lazzari e Zaccagni. Anche Kamada è stato tenuto fuori per precauzione a causa di un problema al polpaccio. Dall’altra parte, Allegri ha schierato Perin in porta ma ha confermato Vlahovic e Chiesa, già protagonisti dell’andata. De tridente neanche l’ombra.

Per gran parte della partita sembrava che la Lazio potesse farcela, soprattutto grazie alla pressione alta e alle veloci galoppate in verticale ispirate da un Luis Alberto in ottima forma. Allegri, vistosamente furibondo in panchina, appare seduto solo nel mentre i suoi giocatori riemergono dal tunnel degli spogliatoi per iniziare il secondo tempo.

Una Juventus nervosa e sottotono, non da semifinalista di Coppa Italia (e col doppio vantaggio)

Un’immagine iconica del momento bianconero e forse del momento di Allegri, che pare aver perso le retini dei giocatori non solo in Campionato ma anche in coppa: diventa evidente a fine gara, quando sotto di due gol decide di togliere Cambiaso per mettere Weah (passando in realtà al tridente e togliendo anche Vlahovic e mettendo Milik): il terzino passa davanti al tecnico urlandogli di tutto, probabilmente “di stare comunque calmo”. È lì che traspare come il mister non trasmetta serenità alla squadra.

Difesa da incubo per la Juventus anche in Coppa

Difesa da incubo per la Juventus anche in Coppa

Non che lui ricambi questo concetto di serenità. Non si sa per quale statistica, parte titolare Alex Sandro, disastroso sul gol de vantaggio della Lazio, quando erano appena passati dieci minuti. Così come disastroso Locatelli, che per tutta la gara non fa altro che nascondersi in un terzetto di giocatori avversari mentre la squadra sale con i terzini.

Probabilmente concetti di equilibrio di un calcio che però nel frattempo si è evoluto, chiedere a Thiago Motta per avere informazioni. Il cambio decisivo è arrivato con l’ingresso di Milik, che ha trovato il gol della vittoria su una palla messa dentro con un destro forte da Weah.

A sette minuti dalla fine del match, Milik consegna la finale di Coppa Italia alla Juventus. Ma che non cancella la serataccia del terzetto difensivo tutto brasiliano.

Le dichiarazioni dei tecnici a fine della gara di Coppa Italia

Allegri, tecnico della Juventus, ha commentato la partita sottolineando la sofferenza della squadra e l’importanza di raggiungere la finale. Ha anche espresso soddisfazione per il risultato, evitando di sottostimare la buona prestazione della Lazio. Ha riflettuto sulle critiche rivolte alla Juventus durante la stagione, sottolineando le difficoltà nel girone di ritorno del campionato. Rammarico ma anche un pizzico di orgoglio di Tudor, per la prestazione di carattere della sua squadra, che ha onorato la competizione e probabilmente avrebbe meritato almeno i tempi supplementari.