La 23° giornata di campionato vede l’Inter in cerca di una fuga, Milan ed Atalanta frenate

24 Gennaio 2022

Il gol di Dzeko al minuto 90° fa sorridere Inzaghi, forse consapevole di quanto semplice sarebbe stata la vittoria dei rivali nel derby campano Napoli-Salernitana. Di sicuro quello che evidenzia la ventitreesima giornata di campionato 2021-2022 è il divario che persiste tra la prima e la seconda metà del tabellone: delle prime 10 nessuna squadra ha perso – tanti i pareggi – mentre le sconfitte si sono fatte sentire soltanto dalla dodicesima posizione in classifica in poi.

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A vincere sono Inter, Napoli, Verona e Roma. Tra le ultime dieci, vince solo lo Spezia nel blitz di Genova. I pareggi sono forse sintomo di una giornata di campionato stanca, che non vedeva l’ora di fermarsi per la pausa delle nazionali, troppo poco lo spettacolo offerto per un campionato del calibro della Serie A con l’Atalanta di nuovo a marce alterne che passa da vittorie straripanti come quella di Udine al pareggio con i biancocelesti di Sarri.

Il pareggio tra Milan e Juve

Forse il pareggio era il risultato già scritto di questa partita, forse i valori espressi in campo sono figli della pandemia, ma tant’è: Milan e Juventus non vanno oltre lo 0-0 ed il dato che più salta all’occhio è l’incapacità dei bianconeri di fare almeno un tiro in porta. Sono queste le partite che sanciscono la fine di un ciclo, se i segnali non fossero già palesi e forse ad essersi chiuso è proprio il ciclo di Allegri con la Juventus, una squadra ricca di giovani dove l’unico a correre e sudare in campo è McKennie, con Dybala un fantasma divorato dall’ossessione di un rinnovo che non arriva e la voglia di cambiare aria ed un Morata costretto a fare la prima punta ma dall’indole di un esterno d’attacco. Troppo facile prendersela con il centrocampo bianconero, è l’attacco a non funzionare. Chi è il brasiliano ventenne preso in estate? Che ruolo dare a Kean, tornato a Torino dopo essersene prepotentemente liberati con una buona plusvalenza?

Il Milan è la squadra che rimpiange il risultato, nonostante le assenze e l’infortunio di Ibrahimovic dopo 26 minuti di gioco, ma anche i rossoneri tirano poco in porta, in un match dal quadro tattico volto a tamponare le incursioni avversarie che a scoprirne i punti deboli. Lo 0-0 fa male dietro le vittorie di Napoli ed Inter con una partita da recuperare. Pioli fa il possibile ma la discontinuità che ha trasudato stanchezza lo stesso periodo dello scorso anno forse inizia a farsi risentire, ragion per la quale questo pareggio dovrebbe far riflettere in casa Milan, anche in vista del prossimo derby cittadino che vale più di uno scontro diretto per lo scudetto.

Lazio ed Atalanta impalpabili, Verona in crescita

Lo zero a zero di Lazio ed Atalanta, il recupero di condizione dell’Hellas che ha un parco attaccanti così ampio da permettersi ancora il digiuno da rete del giovane Simeone. L’Atalanta quest’anno si è dimostrata più forte in trasferta che in casa (vedere la voce 9 vittorie in trasferta rispetto alle 3 casalinghe) per cui ci si aspettava una squadra cinica davanti ad una Lazio ancora in piena fase di costruzione. Discorso inverso per il Verona così forte in casa quanto fragile in trasferta, ma nell’ultimo turno con il Bologna ha sofferto anche in casa andando sotto di una rete, per cui la rimonta è stata sofferta ed è arrivata solo grazie ai cambi di mister Tudor.

Inter allo scadere, Venezia a testa alta

Che la partita casalinga dei nerazzurri con il Venezia non sarebbe stata semplicissima si era già capito dopo pochi minuti (ed il gol di Henry), tuttavia il pareggio dell’Inter arriva tra le polemiche su un presunto fallo in attacco di Dzeko e ed il dubbio che il regolamento sull’utilizzo del VAR non sia ancora del tutto chiaro. Il fatto che il gol vittoria di Dzeko arrivi proprio al 90° lascia l’amaro in bocca alle inseguitrici, Napoli su tutte.

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