Aspettando Leandro Paredes, Allegri riscopre la concretezza. Ma quanto a gioco… il 2-0 figlio dei singoli non della squadra

Redazione, 1 Settembre 2022 - Tempo di lettura: 2 minuti

Dopo aver investito su Miretti, primo giovane fatto in casa dopo l'era Marchisio, il gioco della Juve aspetta l'inserimento di Leandro Paredes, giocatore che probabilmente serve molto per il modo di giocare della vecchia signora

Massimiliano Allegri più sereno al 90° minuto, quando l’iniziativa del giovane Miretti sulla fascia ha liberato Milik al centro dell’area da rigore per il primo gol in bianconero del nuovo vice-Vlahovic che tanto vice non è.

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Di Maria e quel “buffetto” a Miretti

Che sia un giovane di buone prospettive, nonostante i suoi 19 anni, lo hanno notato tutti da casa. Evidentemente anche nello spogliatoio Miretti ha iniziato a ritagliarsi un ruolo, chiedere a Di Maria, che sul gol ha dedicato un momento di carezze a Miretti, quasi ad avvertirlo di aver notato la sua intuizione ed averla apprezzata. Che sia un’imbastitura, c’è poco da averne dubbio.

È a centrocampo che le cose non vanno, con le voragini davanti alla difesa e al non poco chiaro (ancora) di chi sia la responsabilità di far partire il gioco in verticale palla a terra: se spetti a Locatelli, forse troppo opaco per essere vero, oppure ai centrali che hanno dimostrato di saper stare sul pezzo ma ancora sono troppo grezzi per impostare adeguatamente il gioco. Basta vedere il riassunto del primo tempo di Juventus-Spezia.

La chiave Paredes

Giocatore poliedrico, intelligente e prestante fisicamente, dalle buone diagonali e dalla visione ampia. Allegri ha cercato in tutti i modi – in questa sessione di calciomercato – di arrivare a Leandro Paredes e c’è riuscito quasi sul gong. È uno di quei giocatori che probabilmente servono nella mente del tecnico livornese, ma è anche bene notare l’affollamento a centrocampo e sulla mediana, nonostante l’infortunio di Pogba che non ha ancora un. minuto di Serie A nelle gambe.

Per chiarire i problemi del gioco bianconero, bisognerà probabilmente aspettare l’inserimento di Leandro Paredes negli schemi della squadra. A quel punto, forse, ancor più dopo i rientri di Pogba e Chiesa, potremo finalmente capire cosa aspettarci dalla Juventus di questa stagione, ma soprattutto dal suo allenatore.

  • Juventus-Spezia 2-0 (primo tempo 1-0)
  • Juventus (4-3-3): Szczesny (43′ Perin); Danilo, Gatti, Bremer (85′ Alex Sandro), De Sciglio; Miretti, Locatelli, Rabiot; Cuadrado (54′ Di Maria), Vlahovic (85′ Milik), Kean (54′ Kostic). All. Allegri
  • Spezia (3-5-2): Dragowski; Hristov, Kiwior, Nikolaou; Holm (85′ Ellertsson), Bastoni (72′ Sala), Bourabia (85′ Leandro Sanca), Kovalenko (60′ Agudelo), Reca; Gyasi (60′ Strelec), Nzola. All. Gotti
  • Arbitro: Andrea Colombo
  • Gol: 9′ Vlahovic, 92′ Milik
  • Assist: Miretti (J, 2-0)
  • Ammoniti: Bastoni, Holm
  • Espulsi: nessuno

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