La doppietta di Pasalic contro lo Spezia, simbolo di un’Atalanta che è tornata a volare

24 Novembre 2021

L’Atalanta stende lo Spezia 5-2 a Bergamo. Dopo il vantaggio iniziale di Nzola al 12′ per lo Spezia, la Dea mette la quinta e trova la prima doppietta stagionale di Pasalic. Proprio Pasalic è stata la pedina a centrocampo di Gasperini capace di spostare gli equilibri grazie ai suoi inserimenti. Ma guardando la partita con una visione d’insieme, e dopo il pareggio in Champions di ieri sera, forse la Dea sta tornando a fare veramente la differenza.

Atalanta: il punto di vista atletico

Se dal punto di vista atletico sicuramente lo svantaggio in questo inizio di stagione è stato avere l’infermeria sempre piena, forse la vera differenza con il finale della scorsa stagione è stata la perdita dell’intensità nel pressing e nel controllo delle varie fasi di gioco. Gasperini ci ha sempre abituato ad una squadra camaleontica, che cambiando l’ordine dei suoi giocatori il risultato non cambia, eppure quest’anno non è stato affatto così. La difesa, forse l’unico reparto veramente da ricostruire dopo la partenza del portiere e del centrale di Romero per 50 milioni di euro (più 5 di bonus) ha subito reti che negli ultimi cinque anni difficilmente sarebbero passate da Bergamo.

Se perdere i contrasti a centrocampo non è certo roba da squadra gasperiniane quello che ha veramente sorpreso è stato vedere la squadra prendere contropiedi nati da palle perse in normali situazioni di gioco. Forse quest’anno a luglio l’Atalanta era da considerarsi tra le tre pretendenti per lo scudetto, a novembre pensiamo che l’impresa non è più tanto alla portata di mano, ma le sconfitte in vetta stanno sicuramente rimescolando le carte.

Atalanta: il punto di vista mentale

Concentrazione, pressing, lucidità nella gestione del pallone: questo è ciò che sembra aver recuperato l’Atalanta soprattutto quando si ritrova a giocare contro le piccole squadre di media-bassa classifica. Si perché la sorpresa di questo inizio campionato è stata proprio vedere la squadra non riuscire ad imporre il proprio gioco in maniera schicacciante: ecco perché la prestazione di Pasalic è importantissima in questa fase di campionato per Gasperini. Muriel, forse troppo attanagliato dagli infortuni ad inizio campionato, è tornato a segnare (anche in Champions) e forse in attacco c’è da stare più sereni – per troppe giornate caricato sulle spalle di Zapata con un Ilicic un po’ frastornato -, mentre a centrocampo il solo De Roon con Malinovs’kyj delegato ad inventare non hanno dato la continuità fisica.

Rivedere Pasalic così in forma equivale come un nuovo acquisto, considerato anche il fatto che forse, Koopmeiners, non sia ancora completamente esploso.

Il prossimo turno la trasferta a Torino

Una Juventus ferita, nell’orgoglio e nel risultato dopo la sconfitta di Londra contro il Chelsea, una gara bellissima ma per i londinesi. L’Atalanta dal canto suo ha sempre ben figurato a Torino, anche se contro Allegri Gasperini non ha avuto mai troppa fortuna. Il fatto che sia con un piede fuori dal girone di Champions (e cosa ci sarebbe da ridire a questa squadra capitata forse nel girone più complicato) proietta quel distacco in campionato (-7 dalla capolista) che forse sa tanto di rincorsa scudetto. E questa Juventus senz’anima e senza gioco, con Allegri in pieno stile anni settanta calcisticamente parlando, non sembrano un grosso ostacolo per il prossimo turno di campionato dell’Atalanta.

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