Napoli e quel fattore K, la riscossa di Khvicha Kvaratskhelia e Kim Min-Jae: non è un caso ma frutto della campagna acquisti

Redazione, 5 Settembre 2022 - Tempo di lettura: 2 minuti

Kim e Kvaratskhelia regalano la vittoria al Napoli

Qualcuno potrebbe pensare che sia un caso, ma dopo due stop come quelli di Lecce e Firenze ci voleva uno scossone. Quale migliore cura dell’ottima serata di Khvicha Kvaratskhelia che ritrova le giocate ed il gol, ma anche del difensore Kim, che ha suggellato il gol vittoria di testa da calcio d’angolo. Non bastano le polemiche di Sarri nel post partita per giustificare una Lazio povera di idee, ma il Napoli aveva bisogno di uno scossone e così è stato.

Il classe 20o1, da poco giunto all’ombra del Vesuvio, rivela poco della propria vita privata ed un carattere fuori dal campo timido e modesto: eppure Kvaratskhelia ha le carte in tavola per fare meglio, migliorare e salire di livello, con tutta la squadra. Spalletti potrebbe essere l’allenatore ma anche il mentore ideale per il georgiano, su cui è già partita la ridda di soprannomi, paragoni e complimenti che potrebbero trasformarsi in delusione al primo passo falso, se dimentichiamo che la Serie A è il campionato più difficile del mondo, con buona pace di inglese e tedeschi.

Anche Kim Min-Jae, che ha dedicato il primo gol in azzurro alla moglie, è figura schiva e di poche parole. I profili ideali per ripartire in questa stagione con la buona dose di cultura del lavoro, senza proclami, senza aspettative che rischiano di trasformarsi in delusione al primo obiettivo mancato. A Napoli lo sanno bene, buona ragione per non puntare troppo i riflettori sui due che hanno riacceso la luce dopo le partenze estive di Koulibali Ruiz.

E quello della Lazio è stato il primo esame, superato a pieni voti, ma non ancora l’esame di maturità.

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